Archivio di giugno 2012

PostHeaderIcon Presentazione del sottogruppo: Norme e regolamenti

ISTITUZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI

Il sottogruppo sviluppa un’analisi approfontidita sull”art. 14 del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, che introduce,  a partire dal 1 gennaio 2013, una nuova disciplina per il prelievo relativo al finanziamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, a doppio binario:

– un TRIBUTO COMUNALE sui rifiuti e sui servizi, denominato TARES,   con presuntività del sistema di prelievo -> natura tributaria

– una TARIFFA (comma 29), per i soli comuni che hanno posto in essere sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti -> natura corrispettiva

Alla TARES ed alla TARIFFA si applicano:

1) La nuova ADDIZIONALE COMUNALE alla TARES (comma 13), destinata a coprire i costi dei servizi comunali indivisibili (essenzialmente i servizi di sicurezza, illuminazione e gestione delle strade).

2) Il TRIBUTO PROVINCIALE (comma 28), per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

Questo nuovo sistema di prelievo sostituisce, abrogandolo, quello attualmente in vigore:

  • la tassa smaltimento rifiuti solidi urbani (tarsu), prevista dal D.Lgs 15 novembre 1993 n. 507;
  • la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, la c.d. tariffa di igiene ambientale (TIA1), disciplinata dall’art. 49 del D.Lgs 22/97;
  • la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, la c.d. tariffa integrata ambientale (TIA2), disciplinata dall’art. 238 del D.Lgs 152/2006
  • la tariffa speciale per la gestione dei rifiuti assimilati, prevista dall’art. 195, comma 2, lettera e), del D.Lgs 152/06
  • le addizionali ex Eca – Meca

AREE DI RIFLESSIONE:

1) DEFINIZIONE DEI SOGGETTI ATTIVI: possibilità di allargamento delle forme di gestione associata del tributo da parte dei Comuni e conferma esplicita dell’applicazione piena dell’art. 52 del D. Lgs. 446/1997 anche ai fini dell’accertamento/ riscossione

2) SCELTA DEL SOGGETTO GESTORE: possibilità di allargamento a forme pubbliche di gestione in luogo della privatizzazione di cui al comma 1 dell’articolo 4 del decreto-legge 138/2011 (decreto sviluppo)

3) BASE DI CALCOLO SU CUI COMMISURE LA TARES: possibilità di allargamento a criteri ulteriori rispetto a quello della superficie, per maggiore aderenza al principio “chi inquina paga” e rimando di dettaglio al regolamento ministeriale

4) ADDIZIONALE COMUNALE  SUI SERVIZI INDIVISIBILI: definizione delle voci di costo in essa contenute a possibilità di modificazione della base imponibile e del soggetto riscossore

5) PIANO FINANZIARIO: chiarificazioni in merito all’individuazione dell’Autorità competente all’approvazione del PF e motivazione di tale scelta rispetto all’approvazione da parte comunale

PostHeaderIcon Presentazione del sottogruppo: censimento delle esperienze

Il sottogruppo ha analizzato  i quindici  anni di applicazione sperimentale del metodo tariffario, cercando di enuclearne criticità e spunti di riflessione.

Tra gli spunti più interessanti si sottolineano:

  • le considerazioni sulla natura giuridica, chiedendoci se la dicotomia tra natura patrimoniale o  tributaria sia superabile concentrando sull’idea di PRELIEVO e sulla sue caratteristiche applicative, anche in relazione al gestore della riscossione, a partire dal dover: avere un impatto sulla gestione dei costi compatibile con le caratteristiche del gestore e con il peso sull’utenza – con  la introduzione di eventuali gradualità; essere strumento di eco fiscalità in grado di stimolare la modernizzazione del settore – spinta a prevenzione, riduzione e recupero dei rifiuti;
  • la necessità di e le possibilità per semplificare e ottimizzare la gestione del Piano Finanziario, come strumento base per l’impostazione e gestione della tariffa;
  • le proposte per una possibile maggiore flessibilità nell’allocazione dei costi (all’interno dei paletti di alcune indicazioni generali univoche), sia le due grandi macro categorie di utenza (domestiche e non) che tra quella da attribuire alle parte fissa e variabile della tariffa;
  • il tema della riscossione, con le situazioni che possono venire a creasi con la scadenza (31.12.2012) dell’affidamento a Equitalia.

L’esplorazione fatta dal sottogruppo “MISURAZIONE QUANTITA’ E METODOLOGIE DI RACCOLTA” fornirà poi la prova della  maturità tecnologica e della crescente competitività economica dei sistemi di gestione del servizio abbinati a forme di tracciabilità dei prelievi che rendono possibile la gestione anche puntuale della tariffa.

PostHeaderIcon Coordinamento dei lavori del Gruppo TIA/TARES

Presentazione

Il Gruppo costituito rappresenta una rete forte e autorevole, grazie alla presenza di soggetti che vantano esperienza tecnica applicata in igiene ambientale e che sono in grado di fornire e condividere quadri interpretativi e proporre soluzioni normative adeguate.

Il Gruppo ha l’ambizione di proporre un insieme praticabile e concreto di soluzioni nella gestione della tariffa. In particolare, in questo momento delicato di passaggio Tarsu/ Tia a TARES, si fa promotore  di iniziative in grado di evidenziare eventuali criticità presenti nella norma e articolare proposte per rendere più efficiente la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti.

Obiettivo

Obbiettivo del gruppo è la definizione del “quadro delle condizioni” che consentono di andare verso un’applicazione tariffaria “in linea con l’Europa”, con l’ambizione di fornire in un seminario pubblico indicazioni utili alla definizione del Regolamento che il legislatore deve emanare entro il 31 ottobre 2012 (ai sensi del comma 12 dell’art. 14 del d.l. 201/2011 conv. in L.214/2011).

Per farlo non si disegnerà un quadro di norme e indirizzi applicativi sulla tariffa in astratto. Si cercherà di trarre dall’esperienza dei Comuni che nel corso degli ultimi tredici anni hanno applicato vari metodi tariffari, questo “quadro di condizioni” e di metterlo a confronto con le possibilità previste dalla nuova norma.

Questo lavoro  partirà dai risultati di diverse analisi già effettuate nel passato (vedi analisi del lavoro di monitoraggio dell’applicazione sperimentale del metodo tariffario Apat – Ispra 2006) e verrà aggiornato attingendo alle multiformi esperienze applicative che potranno fornire gli stessi componenti del gruppo.

I problemi posti dalla stabilizzazione del metodo tariffario cui si potrebbe arrivare con l’entrata in vigore della TARES e la conseguente abrogazione (comma 46   dell’art. 14 del d.l. 201/2011 conv. in L.214/2011) di “tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani”, verranno proposti e affrontati per tutte le fattispecie possibili: dalla strutturazione ottimale di un servizio individualizzato (raccolta domiciliare con applicazione puntuale della tariffa) fino alle situazioni che ancora si trovano  in Tarsu o in Tia parametrica.

Si individuerà il quadro delle condizioni che il Regolamento dovrà contenere e si  delineeranno i problemi applicativi che i Comuni si troveranno ad affrontare nella gestione della trasformazione o dell’adeguamento alla nuova normativa; caratteristiche e ruolo del soggetto gestore, gestione delle banche dati, Delibere e atti amministrativi che accompagnano la trasformazione, Regolamenti, sistemi informatici per il calcolo e la gestione della tariffa, riscossione, gestione del contenzioso e via dicendo.

Linee di Lavoro dei sottogruppi

Per arrivare a quel risultato il GdL si è suddiviso nei seguenti sottogruppi

  • COORDINAMENTO E COMUNICAZIONE
  • NORME, REGOLAMENTI E RISCOSSIONE
  • MISURAZIONE QUANTITA’ E METODOLOGIE DI RACCOLTA
  • CENSIMENTO ESPERIENZE

E’ stato individuato un responsabile per ogni gruppo, che definirà il piano e i tempi per chiudere i lavori del gruppo e che farà da referente del Gruppo di Coordinamento.

PostHeaderIcon Presentazione del sottogruppo: Misurazione quantità e metodologie di raccolta

Misurazione quantità e metodologie di raccolta è un sottogruppo del gruppo TIA/TARES che si è occupato di mappare le esperienze più significative delle metodologie di raccolta e i relativi metodi di misurazione scelte.

  • Valuterà i risultati cercando di evidenziare, per ogni metodo scelto, l’applicabilità in relazione alla realtà
  • territoriale.
  • Valuterà i vantaggi ambientali e sociali e rapporterà i costi ai benefici con l’introduzione della misurazione
  • puntuale.
  • Selezionerà una serie di metodi per la misurazione che possono essere considerati sostenibili economicamente e applicabili sulla base dei sistemi di raccolta esistenti o da proporre.
  • Fornirà indicazioni di massima sulle tecnologie disponibili attualmente sul mercato, i vantaggi di gestione della misurazione cercando di evidenziare i vantaggi dei sistemi più semplici, più economici (sull’intero ciclo di gestione e non su un singolo aspetto) e più facilmente applicabili dagli operatori che effettuano il servizio di raccolta e trasporto e da quelli che dovranno poi elaborare il dato per la fatturazione.

Il sottogruppo Misurazione quantità e metodologie di raccolta intende fornire al gruppo tutti gli elementi tecnici affinchè la discussione sulla nuova norma non disperda il patrimonio di esperienze positive ed efficaci che, grazie all’applicazione della tariffa puntuale prevista dalla “vecchia” TIA hanno consentito al cittadino di vivere una consapevolezza maggiore della propria produzione di rifiuti, alle aziende di applicare pratiche efficaci ed efficenti nel controllo di gestione ed ottenere insieme risultati importanti tanto nella raccolta differenziata, tanto nella riduzione delle quantità di rifiuto.

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