Archivio di aprile 2013

PostHeaderIcon TESTO DEL DECRETO 6 APRILE 2013 IN MATERIA DI TARES

Di seguito rendiamo disponibile un estratto del decreto del 6 aprile 2013 che riguarda le utlime novità sulla Tares.

A breve un nostro commento.

Coordinamento Gruppo tares

Capo III

(Ulteriori misure in materia di equilibrio finanziario degli enti territoriali)

Art. 10

(Modifiche al decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e disposizioni in materia di versamento di tributi locali)

1. Al decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 sono apportate le seguenti modifiche:

a) all’articolo 16, comma 7,

– al secondo periodo, le parole: “31 gennaio 2013” sono sostituite dalle seguenti “31 dicembre di ciascun anno precedente a quello di riferimento”;

– dopo il terzo periodo, è aggiunto il seguente: “Per gli anni 2013 e 2014, in deroga a quanto previsto dal periodo precedente, in caso di mancata deliberazione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, le riduzioni da imputare a ciascuna provincia sono pari agli importi indicati nell’allegato 3-bis del presente decreto.”;

b) dopo l’allegato 3, è inserito l’allegato 3-bis di cui all’allegato 3 al presente decreto.

2. Per il solo anno 2013, in materia di tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in deroga a quanto diversamente previsto dall’articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, operano le seguenti disposizioni:

a) la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo sono stabilite dal comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento;

b) ai fini del versamento delle prime due rate del tributo, e comunque ad eccezione dell’ultima rata dello stesso, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il pagamento della TARSU o della TIA 1 o della TIA 2, ovvero indicare le altre modalità di pagamento già in uso per gli stessi prelievi. I pagamenti di cui al periodo precedente, sono scomputati ai fini della determinazione dell’ultima rata dovuta, a titolo di TARES, per l’anno 2013;

c) la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato è riservata allo Stato ed è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo, secondo le disposizioni di cui

all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201, del 2011;

d) non trova applicazione il comma 13-bis del citato articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011;

e) alla lettera c) del comma 380 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: “890,5 milioni di euro” sono sostituite dalle parole: “1.833,5 milioni di euro”;

f) i comuni non possono aumentare la maggiorazione standard di cui alla lettera c).

g) i comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

3. All’articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, il comma 4 è sostituito dal seguente: “

4. Sono escluse dalla tassazione, ad eccezione delle aree scoperte operative, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.».

PostHeaderIcon PRONTO IL DECRETO SULLA TARES

Il consiglio dei ministri di Sabato 6 Aprile 2013 ha affrontato il tema Tares.

Si riporta il testo fornito dal CdM:

“Per quanto riguarda la TARES il decreto dà  ai Comuni la facoltà di intervenire sul numero delle rate e sulla scadenza delle stesse come previsto dal “Salva Italia” (DL 201/2011).  A tutela del contribuente è previsto che la deliberazione sia adottata e pubblicata dal Comune almeno trenta giorni prima della data di versamento. Viene altresì rinviato all’ultima rata relativa al 2013 il pagamento della maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro già previsto dal Salva Italia.”

Attendiamo la pubblicazione in gazzetta ufficiale.

 

PostHeaderIcon COMUNICATO DEL COORDINAMENTO

COMUNICATO

del

Coordinamento del Gruppo Tares

3 Aprile 2013

Il Gruppo di Coordinamento si è riunito oggi a Bologna per valutare proposte e iniziative da mettere in campo con l’obiettivo di superare l’attuale stallo che sta producendo i primi effetti dirompenti sui Comuni e sulle Aziende.

Il Gruppo, dopo ampia e approfondita discussione, decide di prendere una decisa e chiara posizione in merito all’attuale situazione riguardante la Tares.

Il Gruppo di Coordinamento Tares:

  1. in mancanza di atti concreti che rendano applicabile la norma in vigore, chiede che questa venga rinviata al 1.1.2014 e che nel contempo si  avvii una seria e approfondita analisi per  una revisione dell’intero impianto normativo e regolamentare
  2. ribadisce che la tariffa sui rifiuti debba essere una tariffa commisurata al servizio reso e applicata nel rispetto del principio comunitario “chi più inquina più paga”
  3. chiede che vengano avviati al più presto dal Governo e dal Parlamento attività di monitoraggio serie e approfondite sulle realtà virtuose che da anni gestiscono il ciclo integrato dei rifiuti con criteri razionali e con risultati eccellenti sia nell’ambito della raccolta differenziata che nel modello di gestione e di controllo, per trarne i dovuti spunti ai fini della revisione della norma
  4. chiede che venga eliminata dalla Tares la componente “Addizionale per i servizi indivisibili” che nulla ha a che fare con la componente rifiuti e che serve solo a confondere e a complicare la gestione degli incassi e delle relative rendicontazioni
  5. ritiene che il rinvio del primo pagamento a Luglio stia provocando solo danni ai Comuni, alle Aziende di Gestione e alla fine anche ai cittadini e alle imprese contribuenti. Questi ultimi, infatti, dovranno farsi carico anche degli interessi per le anticipazioni bancarie a cui stanno ricorrendo le Aziende di Gestione per mancanza di liquidità; interessi che entreranno a far parte del Piano Finanziario che contiene tutti i costi che andranno coperti con le entrate della Tares
  6. Chiede che ogni Comune possa decidere le modalità di pagamento più opportune, moderne, semplici ed efficienti per i propri contribuenti.

Il Gruppo, qualora non intervengano atti in tempi rapidi che rimuovano tutte le difficoltà evidenziate, proporrà e organizzerà a livello nazionale, di concerto con tutte le organizzazioni di settore, gli enti locali, i cittadini e le imprese, una serie di manifestazioni per denunciare i danni e i rischi che questa irresponsabilità sta causando in tutto il Paese.

Il Gruppo Tares, come sapete, da più di un anno ha avviato una serie di iniziative e di contatti sia con la parte politica che ministeriale per favorire uno sviluppo della norma nella direzione della razionalità, della semplificazione, dell’equità  e della piena applicabilità.

La stessa Segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente ci aveva esortato, nell’incontro di Maggio 2012, ad andare avanti sulle nostre proposte cercando di diffondere il più possibile le “buone pratiche”.

Lo stesso convegno organizzato dal Gruppo Tares negli uffici del Senato a Roma nell’ottobre del 2012 aveva avuto come spirito e obiettivo quello di incominciare a sensibilizzare sia la parte politica che governativa. Tutti sapevano, tutti hanno avuto modo di valutare le proposte di buon senso fatte dal Gruppo come sintesi del lungo, faticoso e appassionato lavoro di coinvolgimento di tantissime realtà territoriali.

Adesso è il momento di dire BASTA. Non ci stiamo più a sopportare l’insipienza, l’incapacità e l’incompetenza. Chiediamo uno scatto d’orgoglio e invitiamo tutti a partecipare alle iniziative che il Gruppo proporrà .

Il gruppo di coordinamento Tares

p.s.

Verso sera notiziari e giornali hanno incominciato a diffondere notizie su presunte decisioni odierne da parte del Consiglio dei Ministri in merito alla Tares. Informiamo tutti che nessun CdM ha avuto luogo, benchè previsto, e quindi nessuna decisione ufficiale in merito è stata presa al momento.

 

 

 

 

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