PostHeaderIcon Contributo dell’Associazione Payt Italia al Comitato Tecnico Scientifico del Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti in occasione dell’uscita della Relazione recante l’aggiornamento del programma nazionale di prevenzione rifiuti

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Nella Relazione sul Programma Nazionale di Prevenzione rifiuti (Aggiornata al 31 dicembre 2015) (Articolo 180, comma 1-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), presentata al Parlamento a fine febbraio dal Ministro Gian Luca Galletti (e consultabile per intero a questo link), a pagina 57 viene dato conto dell’audizione di Payt Italia (nella persona di membro del Consiglio dell’associazione PAYT Italia) da parte del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero dell’Ambiente.

A questo link è possibile consultare i contenuti della nota di Mario Santi (Associazione PAYT Italia) per audizione in Comitato Scientifico Programma
Nazionale Prevenzione Rifiuti del 22.04.2015.

La nostra Associazione ha esaminato la seconda Relazione recante l’aggiornamento del Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti che il MATT ha posto all’attenzione del Parlamento e intende dare il proprio contributo.
Tra le principali criticità per la gestione del PNPR poste in evidenza dal CTS vi è la necessità di reperire “i fondi dedicati a ogni livello dell’attuazione del PNPR (nazionale, regionale e locale), senza i quali i programmi rischiano di rimanere sulla carta”.
Tra le proposte che lo stesso CTS avanza c’è quella dell’ “attivazione di alcuni importanti strumenti economici ai diversi livelli amministrativi, tra cui modifiche e integrazioni alla disciplina sulla tariffa corrispettiva/puntuale per i rifiuti urbani tesa a privilegiare le attività di prevenzione;”
Ci permettiamo allora di ricordare che nel corso dell’audizione presso il MATT del 22.04.2015 presentammo delle proposte molto concrete e specificate fino al dettaglio dell’articolato normativo (che alleghiamo).
Tali proposte permettono di acquisire – con un inserimento dei Costi di Prevenzione Rifiuti all’interno del Piano economico e Finanziario della Tariffa – un flusso di risorse strutturalmente in grado di sostenere i programmi e le azioni di prevenzione dei rifiuti.
Per questo le sottoponiamo ancora all’attenzione del CTS, certo che ne saprà cogliere l’aspetto di immediate realizzabilità, in forma di emendamento dal DPR 158/99
(Mario Santi, PAYT Italia)

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